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Il movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S.Maria che “…. Ebbe cominciamento per lo padre messer santo Pietro martire l’anno 1244 nella vigilia dell’Assunzione della Beata Vergina Maria à dì 14 Agosto” (Bibl. Naz. Firenze, fondo Magliabecchiano, XXVII, 300, c,127) , intende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell’udienza del 14 Giugno 86 che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede “Fautrici della civiltà dell’Amore e testimoni infaticabili della cultura della Carità”.

CAPO I

COSTITUZIONE NATURA E SCOPI DELLA MISERICORDIA

Articolo 1

E’ istituita in Navacchio l’Associazione dal titolo “VENERABILE CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI NAVACCHIO” con sede in Cascina, frazione Navacchio (Pisa), Via Carlo Cammeo n°24 – Diocesi di Pisa. Essa istituzione è posta sotto l’invocazione di Dio, di Maria Santissima e di Sant’Antonio da Padova.

Articolo 2

La Misericordia di Navacchio è sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.L’Associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro.

 

Articolo 3

La Misericordia di Navacchio è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l’art.18 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

Articolo 4

Scopo della Confraternita è l’esercizio volontario, per amore di Dio e del Prossimo, delle opere di Misericordia, corporali e spirituali.La Confraternita potrà promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe impegnandosi così a contribuire all’analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d’uomo.

 

Articolo 5

Per il raggiungimento degli scopi previsti dall’art. 4 la Confraternita potrà svolgere l’attività di gestione, in proprio o in collaborazione con altre Organizzazioni ed Enti, di strutture di prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione a carattere sanitario, sociale, socio-sanitario.Nella tradizione del movimento delle Misericordie potrà, inoltre, svolgere servizi di assistenza, cura, riabilitazione a domicilio, nonché attività di trasporto sanitario, sociale e onoranze funebri.Per l’espletamento delle attività di cui ai commi precedenti la Confraternita potrà convenzionarsi con gli Enti Locali secondo la normativa vigente, nonché partecipare a soggetti terzi quali società, associazioni o consorzi”.

 

Articolo 6

In relazione al carattere cristiano inerente la vita associativa, la Confraternita mantiene i rapporti con le Autorità Ecclesiastiche anche attraverso il proprio Assistente ecclesiastico.

 

Articolo 7

Lo stemma della Confraternita ha carattere nazionale ed è comune a tutte le Confraternite di Misericordia operanti sul territorio italiano nel modello approvato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.E’ rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due tralci di alloro, con l’emblema della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico “F” ed “M” di colore giallo (“Fraternita Misericordiae”). o stemma e l’emblema, a cui si è aggiunta la località di Navacchio, non potrà subire alcuna modifica.

 

Articolo 8

La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonchè dall’esercizio delle attività di cui all’art. 5.

 

Articolo 9

Il volontariato è la divisa morale dei Confratelli in ogni loro prestazione di attività.E’ fatto espresso divieto per i Confratelli l’accettare qualsiasi forma di compenso.Il Confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto.

 

Articolo 10

La Confraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione nazionale donatori di sangue FRATRES delle Misericordie d’Italia.  I reciproci rapporti saranno disciplinati da apposito protocollo.

 

CAPO II

 

REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA CONFRATERNITA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ISCRITTI

 

Articolo 11

Tutti gli iscritti al Sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di “Confratello” o “Consorella” ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle iniziative caritative che sono alla base istituzionale della Confraternita.L’iscrizione avviene su domanda da presentarsi al Consiglio di Amministrazione munita della firma di due Confratelli iscritti. Il Consiglio di Amministrazione accetta o respinge la domanda con provvedimento definitivo.

 

Articolo 12

I Confratelli costituiscono il corpo funzionale della Confraternita stessa, godono di tutti i diritti sociali e partecipano all’assemblea con diritto di elezione attiva e passiva. Sono esclusi dai diritti attivi e passivi coloro che hanno qualsiasi forma di rapporto subordinato o autonomo o altro rapporto di contenuto patrimoniale.

 

Articolo 13

Per essere iscritti alla Confraternita occorre essere di principi morali e cristiani, tenere una condotta integra e non aver riportato condanne penali infamanti.I Confratelli si impegnano a sostenere moralmente, materialmente o con la loro opera i fini istituzionali della Confraternita e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale determinata dal Consiglio di Amministrazione.

 

CAPO III

 

DISCIPLINA E DOVERI DEI CONFRATELLI

 

Articolo 14

 

Gli iscritti alla Confraternita devono:

a) osservare lo Statuto, i regolamenti e le disposizioni emanate dagli organi della Confraternita;

b) tenere condotta morale e civile irreprensibile, sia all’interno dell’Associazione che nella vita privata;

c) disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito di umana e cristiana carità;

d) tenere nei confronti dei Confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento corretto e di massima collaborazione;

e) collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni;

f) partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

 

Articolo 15

I Confratelli sono passibili dei sotto citati provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta dell’addebito, con invito a presentare entro 15 giorni al Consiglio di Amministrazione le proprie giustificazioni:

a) ammonizione;

b) sospensione a tempo determinato od indeterminato;

c) decadenza;

d) esclusione.

La competenza per l’irrogazione dei provvedimenti di cui alle lettere a) e b) è demandata al Consiglio di Amministrazione, mentre i provvedimenti relativi alle lettere c) e d) all’Assemblea.

Contro i provvedimenti di cui alle lettere a) e b) l’interessato può presentare ricorso, in forma scritta all’Assemblea che delibera in occasione della prima riunione ordinaria annuale.

 

Articolo 16

La qualità di iscritto alla Confraternita si perde per dimissioni, per decadenza o per esclusione.Si perde per dimissioni qualora il Confratello presenti al Consiglio di Amministrazione, in forma scritta, la propria rinunzia a mantenere il suo diritto di Confratello.Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita di cui all’articolo 13.Inoltre l’Iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persista nella violazione dei doveri fondamentali previsti all’articolo 14 oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel pagamento della quota sociale pur essendo in grado di assolvervi.Si perde per esclusione nei casi che rendano incompatibile, per qualunque grave ragione, l’appartenenza dell’iscritto alla Confraternita.La perdita della qualità di socio implica contemporaneamente la perdita di ogni diritto sia spirituale che materiale verso la Confraternita.

 

CAPO IV

 

ORGANI DELLA CONFRATERNITA

 

Articolo 17

Sono organi della Confraternita:

a) l’Assemblea;

b) il Presidente Onorario, se eletto;

c) il Consiglio di Amministrazione;

d) il Comitato Esecutivo;

e) il Presidente;

f) il Collegio dei Sindaci Revisori.

 

Articolo 18

L’Assemblea è composta da tutti i Confratelli iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Presidente Onorario, quando eletto, o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in mancanza di questo, dal Vice Presidente.

 

Articolo 19

 

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo, ed ogni tre anni per l’elezione delle cariche sociali.L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con invito a mezzo di lettera ordinaria da inviare al domicilio dei Confratelli almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. Possono anche essere affissi manifesti in luoghi pubblici. L’invito e il manifesto devono contenere il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza in prima ed in seconda convocazione e gli argomenti da trattare.La seconda convocazione potrà essere fatta anche per lo stesso giorno della prima, purché almeno un’ora dopo.I verbali dell’assemblea devono essere sottoscritti dal Presidente Onorario e dal Segretario e sono inseriti nell’apposito registro.

 

Articolo 20

 

L’Assemblea si riunisce in via straordinaria in qualunque periodo e specificatamente:

a) quando ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei Confratelli;

b) quando il Collegio dei Sindaci Revisori per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per scritto, ne richiede all’unanimità la convocazione al Consiglio di Amministrazione;

c) quando il Consiglio di Amministrazione ne ravvisi la necessità.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione deve convocare l’Assemblea entro un mese con le modalità di cui al secondo, terzo e quarto comma dell’articolo di cui sopra.

 

Articolo 21

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà dei Confratelli mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.In caso di impedimento a partecipare all’Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Confratello il quale, oltre al proprio voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.

 

 

Articolo 22

L’Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti.Gli astenuti non si computano fra i votanti.I componenti del Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Sindaci Revisori nelle delibere concernenti rispettivamente il resoconto morale e finanziario non hanno voto.

 

Articolo 23

L’Assemblea ha il compito di:

a) deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo corredato della relazione del Presidente sull’attività della Confraternita svolta nell’anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci Revisori sull’andamento economico-finanziario;

b) esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal Presidente, di concerto con il Consiglio di Amministrazione, adottando ove necessario, le relative deliberazioni;

c) eleggere, a scrutinio segreto, il Presidente Onorario, se proposto, i componenti il Consiglio di Amministrazione, dopo averne determinato il numero in base a quanto previsto dall’art. 26 ed il Collegio dei Sindaci Revisori, secondo le modalità di cui agli artt. 24, 25 e 35;

d) deliberare le modifiche del presente Statuto proposte dal Consiglio di Amministrazione;

e) assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei Confratelli ai sensi dell’art.16.

 

Articolo 24

Il Presidente Onorario, scelto fra coloro che hanno dato prova di attaccamento ed impegno nell’attività della Misericordia assume il riconoscimento morale della confraternita.E’ eletto, se proposto, secondo le modalità previste dagli artt.23, 37 e 38. Presiede l’Assemblea dei Confratelli, in caso di assenza o impedimento detto incarico sarà svolto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

 

Articolo 25

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificatamente all’Assemblea.E’ eletto dall’Assemblea secondo le modalità di cui agli artt.23, 37 e 38.

In particolare:

a) provvede all’amministrazione della Confraternita ivi compreso l’acquisto e la vendita o la permuta di beni immobili e mobili, di automezzi, alla richiesta di finanziamenti di qualsiasi natura sia a breve che a lungo termine anche con rilascio di garanzie ipotecarie, alla determinazione di partecipazioni previste all’art. 4, nonchè la stipula di convenzioni con enti pubblici e privati;

b) provvede acchè non siano in alcun modo cedibili ne alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, nè carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Confraternita;

c) provvede al suo interno alla elezione del Presidente, del Vice o dei Vice Presidenti e del segretario;

d) delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all’assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente ed adotta i relativi provvedimenti;

e) provvede alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente e convenzionato;

f) assume i provvedimenti disciplinari;

g) predispone annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

h) delibera sull’accettazione di eredità con beneficio di inventario, di donazioni e sul conseguimento di legati;

i) prende in via d’urgenza i provvedimenti che reputa necessari nell’interesse del Sodalizio;

l) delibera sull’ammissione di nuovi Confratelli;

m) cura l’osservanza dello spirito religioso dell’Associazione;

n) propone all’Assemblea le modifiche statutarie;

o) istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti al di fuori degli iscritti alla Confraternita per l’analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività nominando un coordinatore fra i componenti il Consiglio di Amministrazione;

p) autorizza il suo Presidente a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita;

q) determina l’ammontare della quota associativa annuale che ogni Confratello deve versare annualmente per il funzionamento della Confraternita;

r) propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente all’Assistente ecclesiastico i nominativi di Confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;

s) provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibilità della Confraternita;

t) determina i poteri relativi alla gestione corrente da attribuire al Comitato Esecutivo,provvede, se ritiene opportuno, alla nomina ed alla revoca del Direttore Generale e del Direttore Sanitario, determinandone poteri e compiti;

u) nomina i componenti della Commissione Elettorale di cui al successivo art.37;

v) in occasione della convocazione dell’Assemblea per il rinnovo delle cariche elettive ha facoltà di proporre alla Commissione Elettorale l’eventuale elezione del Presidente Onorario;

z) compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente Statuto non attribuisce specificatamente ad altri organi della Confraternita.

 

Articolo 26

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 8 ad un massimo di 14 Confratelli, oltre al Presidente Onorario quando eletto.Partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione l’Assistente ecclesiastico con parere consultivo.Per essere eletti nel Consiglio di Amministrazione occorre aver maturato, alla data stabilita per le elezioni, almeno un anno dalla data di iscrizione al Sodalizio.

 

Articolo 27

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di regola almeno ogni 2 mesi nonchè ogni qual volta il suo Presidente lo ritenga necessario oppure ove sia presentata domanda al Presidente stesso da parte di almeno un terzo dei componenti il Consiglio di Amministrazione.Il Consiglio di Amministrazione può essere convocato anche su richiesta, scritta e motivata, della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.L’invito all’adunanza è comunicato dal Presidente e dovrà contenere il luogo, il giorno, l’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno 5 giorni prima della data fissata.

Per il suo carattere di organo di governo il Consiglio di Amministrazione può essere convocato, anche telefonicamente, via fax o via e-mail qualora se ne ravvisi la necessità.

Le deliberazioni concernenti persone sono adottate a scrutinio segreto.

 

 

 

Articolo 28

 

 

 

Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle disposizioni di legge e di Statuto, nomina al suo interno il Comitato Esecutivo, determinando i limiti della delega.

 

 

 

Articolo 29

 

 

 

Il Comitato Esecutivo è composto da cinque membri, tra cui il Presidente, uno o più Vice Presidenti del Consiglio di Amministrazione ed il Presidente Onorario quando eletto.

 

Il Comitato esecutivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario.

 

Le convocazioni sono fatte dal Presidente, od in sua assenza o impedimento da chi ne fa le veci, mediante avvisi contenenti l’indicazione dell’ordine del giorno, data e luogo di adunanza, da inviarsi ai membri del Comitato per lettera, via fax o via e–mail.

 

Il Comitato Esecutivo è presieduto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento, da chi lo sostituisce a termini del presente Statuto.

 

Il Comitato Esecutivo delibera sulle materie e gli affari per i quali è stato delegato dal Consiglio di Amministrazione e nei casi di necessità e di urgenza, può deliberare su qualsiasi affare di competenza del Consiglio di Amministrazione, con obbligo di darne comunicazione al Consiglio stesso nella prima riunione.

 

 

 

Articolo 30

 

 

 

Per la validità delle riunioni del Comitato Esecutivo è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei componenti.

 

I verbali delle riunioni del Comitato devono essere trascritti nel relativo libro dei verbali e sottoscritti da chi ne ha presieduto la riunione e dal Segretario.

 

Le funzioni di Segretario del Comitato Esecutivo saranno affidate al Segretario del Consiglio di Amministrazione.

 

Le deliberazioni del Comitato Esecutivo costituiscono prova legale, di fronte ai terzi, della esistenza della delega o della urgenza.

 

 

 

Articolo 31

 

 

 

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è eletto nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni, ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma.

 

Rappresenta la Confraternita all’interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di elettorato attivo e passivo.

 

In particolare il Presidente:

 

a) vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Confraternita e vaglia sull’osservanza dello Statuto;

 

b) indice le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, assumendone in entrambi i casi la presidenza e convoca l’Assemblea;

 

c) attua le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo;

 

d) firma la corrispondenza ed, in unione col Segretario, le carte ed i registri sociali;

 

e) cura, congiuntamente con il Segretario, la tenuta dell’inventario dei beni mobili ed immobili;

 

f) tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia agli effetti di ogni evento che consigli l’interessamento della Confederazione stessa;

 

g) prende i provvedimenti d’urgenza, anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, quando si verifichi l’impossibilità di convocare il Comitato Esecutivo sottoponendolo alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva al provvedimento.

 

 

 

Articolo 32

 

 

 

Il Consiglio di Amministrazione elegge, su proposta del Presidente, uno o più Vice Presidenti, indicando fra gli stessi colui che assume la funzione di Vicario.

 

Il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente del Consiglio di Amministrazione, anche legalmente, in caso di sua assenza o impedimento. La firma degli atti da parte del Vice Presidente Vicario fa prova dell’assenza o impedimento del Presidente.

 

 

 

Articolo 33

 

 

 

Il Segretario è eletto dal Consiglio di Amministrazione nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.

 

Redige i verbali del Consiglio di Amministrazione, dell’Assemblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavoro di cui alla lettera o) dell’art.25.

 

E’ consegnatario dei documenti e dell’archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Presidente con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell’articolo 31.

 

 

 

Articolo 34

 

 

 

Tutti gli incarichi degli organi sociali durano tre anni ed i Confratelli componenti gli organi sociali sono rieleggibili.

 

Ove in un organo si verifichi la mancanza di un componente, succede il primo dei non eletti; la nomina del nuovo membro è fatta nella prima riunione successiva dell’organo demandato alla sua nomina.

 

I nuovi membri inseriti a copertura delle vacanze restano in carica per la stessa durata del membro sostituito e non subentrano automaticamente in incarichi specifici a lui affidati.

 

I componenti gli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutive risultino assenti senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti dall’incarico e quindi sostituiti.

 

 

 

Articolo 35

 

 

 

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea secondo le modalità degli artt. 23, 37 e 38 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.

 

Il Collegio dopo l’elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente.

 

Il Presidente dovrà essere iscritto all’Albo dei Revisori dei Conti.

 

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti non possono essere contemporaneamente eletti nel Consiglio di Amministrazione.

 

Il Collegio si riunisce almeno trimestralmente per la verifica dei conti ed il relativo verbale viene firmato da tutti i presenti.

 

I membri del Collegio sono invitati alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, senza diritto di voto.

 

 

 

Articolo 36

 

 

 

L’Assistente ecclesiastico è nominato dall’Ordinario Diocesano competente per territorio su proposta del Consiglio di Amministrazione.

 

Rappresenta l’Autorità religiosa all’interno della Confraternita per le materie spirituali, religiose o di culto.

 

Cura l’osservanza dello spirito religioso della Confraternita e la preparazione spirituale e morale dei Confratelli anche attraverso corsi di formazione per i quali potrà collaborare con il “correttore” della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

 

Le deliberazioni che investono l’indirizzo morale e religioso della Confraternita per essere esecutive dovranno avere il parere favorevole dell’Assistente Ecclesiastico.

 

Partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed all’Assemblea con voto consultivo e alle riunioni eventualmente indette dal Collegio Nazionale dei “Correttori”, organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

 

Tiene la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose.

 

Propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Consiglio di Amministrazione le distinzioni al merito della carità e del servizio per i Confratelli.

 

 

 

Articolo 37

 

 

 

La Commissione Elettorale è eletta dal Consiglio di Amministrazione.

 

E’ composta da cinque membri scelti fra i Confratelli ed ha il compito di:

 

a) nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;

 

b) redigere la lista dei nominativi per la carica di Presidente Onorario, ove proposto dal Consiglio di Amministrazione, e dei membri del Consiglio di Amministrazione, contenente un numero almeno doppio di Confratelli da eleggere;

 

c) redigere la lista per l’elezione del Collegio dei Sindaci Revisori, di cui i primi tre verranno eletti sindaci effettivi, mentre il quarto ed il quinto saranno eletti sindaci supplenti. Tale lista dovrà comprendere almeno due nominativi iscritti all’Albo dei Revisori Contabili e uno di essi sarà eletto qualunque sia il numero dei voti conseguiti. I candidati a Sindaco Revisore dovrebbero essere preferibilmente Confratelli.

 

Le liste devono riportare il nome del Confratello, il luogo di residenza e la data di iscrizione al Sodalizio.

 

Ogni Confratello, o gruppi di Confratelli potranno presentare alla Commissione Elettorale proposte di candidature nei termini che la stessa Commissione indicherà.

 

Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Presidente il quale la terrà a disposizione almeno venti giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

 

Per la stesura delle liste la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui ai precedenti articoli 12, 24 e 25.

 

 

 

Articolo 38

 

 

 

Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale non sono vincolanti ed ogni Confratello avente diritto al voto potrà esprimere la propria preferenza anche per Confratelli non compresi nella citata lista.

 

Ogni elettore può esprimere la sua preferenza per un massimo di due voti per il Collegio dei Sindaci Revisori ed un numero di preferenze pari a sette per il Consiglio di Amministrazione.

 

Risulteranno eletti per ogni carica i Confratelli che avranno riportato il maggior numero di voti.

 

In caso di parità sarà preferito il Confratello più anziano per iscrizione.

 

Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto nel presente articolo saranno dichiarate nulle.

 

Il Presidente della Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l’esito delle votazioni, convoca gli eletti entro 7 giorni e ne presiede la riunione.

 

I ricorsi per eventuali anomalie, manifestatesi durante le elezioni o per la candidatura o avvenuta elezione di Confratelli, devono essere presentati nel termine di 3 giorni.

 

La Commissione Elettorale si esprimerà sui ricorsi prima dell’insediamento dei nuovi organi.

 

 

 

Articolo 39

 

 

 

I componenti della Commissione Elettorale per le funzioni cui sono chiamati a rispondere non possono in nessun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle cariche per gli organi della Confraternita, nè essere votati fuori lista.

 

Le schede contenenti voti per i componenti delle Commissioni di cui al precedente comma saranno annullate.

 

 

 

Articolo 40

 

 

 

Tutte le cariche elettive sono gratuite perchè assunte per dovere cristiano, civile e morale ed in relazione al principio del volontariato che è alla base dello spirito della Confraternita.

 

I Confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere una condotta morale e civile irreprensibile e nello stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.

 

 

 

Articolo 41

 

 

 

La proposta di riforma dello Statuto, oltre che dal Consiglio di Amministrazione secondo la norma di cui all’art.25 punto n), è presentata al Consiglio di Amministrazione, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli non inferiore ad un terzo degli iscritti.

 

La mozione è esaminata dal Consiglio di Amministrazione. Dopo aver esaminato la proposta il Presidente convoca l’Assemblea straordinaria con specifica indicazione all’ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma nonchè l’indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.

 

L’avviso di convocazione è inviato nei termini di cui all’art.19 e con le indicazioni di cui al comma precedente ed inoltre verrà pubblicato in maniera visibile presso la sede sociale per lo stesso periodo di convocazione, del che sarà data certificazione dell’avvenuto adempimento da parte del Presidente e del Segretario.

 

L’avviso dovrà essere trasmesso anche alla Confederazione, un dirigente della quale potrà partecipare all’Assemblea.

 

Per l’approvazione di modifiche statutarie occorre la presenza in proprio o per delega almeno della metà più uno degli iscritti ed il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti all’Assemblea.

 

Non possono essere oggetto di riforma, se non ad unanimità di voti, gli artt. 2, 4 e 6 i quali definiscono l’irrinunciabile fisionomia della Confraternita e le garanzie delle essenzialità della sua vita associativa.

 

 

 

Articolo 42

 

 

 

La Confraternita non potrà essere sciolta per delibera Assembleare se non si verificano circostanze eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento e fino a quando non rimanga un numero di Confratelli tale da svolgere anche in parte le opere di carità e di assistenza.

 

La delibera di scioglimento è presa dall’Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusivo scopo dal Presidente.

 

Per la delibera di scioglimento occorre l’osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione, di presenza di Confratelli e della speciale maggioranza di cui all’art. 21 terzo comma del C.C. (tre quarti degli associati).

 

Con la delibera di scioglimento l’Assemblea nomina tre liquidatori preferibilmente da scegliersi fra coloro che sono stati iscritti alla Confraternita.

 

 

 

Articolo 43

 

 

 

A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altra Associazione a carattere locale di ispirazione cristiana, che persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia o, in mancanza, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, cui la Confraternita è associata.

 

 

 

Articolo 44

 

 

 

Per le materie non contemplate nel presente Statuto si osservano le norme di legge integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

 
 
 
 
 
         
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